4 Paradisi per gli amanti della birra

Qual è il paradiso per un amante della birra? Non ce n’è uno solo. Prendendo in considerazione i volumi di produzione, il volume del consumo pro capite e il mercato di birre artigianali, abbiamo dei riscontri su diversi Paesi che dovrebbero essere la meta di ogni appassionato. Vediamone alcuni.

Birre artiginali da tutto il mondo

Germania

Ovviamente. Monaco di Baviera e Oktoberfest aiutano la Germania ad entrare in classifica, e non parliamo nemmeno della mole di bottiglie di birra prodotte: è la quinta nazione al mondo in termine di produzione.

Un birrificio artigianale noto per la qualità della sua produzione è Rittmayer, e una delle sue birre più richieste è la Birra Rittmayer WeizenEisBock, una rossa da 10,2% ottenuta mediante “distillazione a freddo”, viene congelata e poi asportato il ghiaccio per concentrarne gradazione alcolica e gusto. Il bouquet di sherry, marzapane, toffee sta benissimo con gli aperitivi e la cucina bavarese. Questa birra tedesca va bevuta a una temperatura compresa tra 8°C e 10°C in un bicchiere weizenglass.


Belgio

Alcune fra le birre più buone del mondo arrivano proprio da qui. Il Belgio produce oltre 1500 varietà di birra, con stili e metodi di produzione sia tradizionali che innovativi. A Bruxelles c’è il bar che detiene il Guinness dei primati per vendere il maggior numero di birre diverse: il Delirium.

Un birrificio artigianale famoso in Belgio è il 3 Fonteinen e una delle sue produzioni di maggior successo è la Birra Hommage BIO Assemblage 42 2018/2019. Questa birra rosata da 6% è il risultato della macerazione di amarene e lamponi interi raccolti a mano su lambic per almeno quattro mesi, e poi di nuovo miscelato con più lambic per ottenere un’intensità minima del 35% di frutta. Hommage è una birra al lampone, con un intenso profumo di frutti di bosco rosso intenso. Da bere in un pokal a una temperatura compresa tra 8°C e 10°C, questa birra belga andrebbe bevuta in abbinamento a dessert alla frutta.


Irlanda

Non è una sorpresa, vero? La patria della Guinness e dei folletti è un eden per gli amanti della birra. E non solo il giorno di San Patrizio. Un irlandese beve in media 80 litri di birra l’anno, per non parlare degli stranieri in visita!

Uno dei birrifici artigianali irlandesi che esporta maggiormente è Whiplash. La Birra Open Eye Signal è una delle sue produzioni che piace di più. Si tratta di una Double IPA bionda da 8,2% con Citra e Amarillo estremamente esotica e tropicale. Questa bionda irlandese finisce con un amaro piacevole e di lunga persistenza con una leggera vena erbacea. Da abbinare ad hamburger, fritti misti e pizza, questa birra va bevuta a una temperatura di servizio compresa tra 6°C e 8°C, meglio se un una pinta.


Stati Uniti

Dopo un lungo periodo a bere solo Lager poco alcoliche, gli Stati Uniti scoprono la birra artigianale e diventano il Paese che ne produce di più in assoluto – complici anche le dimensioni della nazione. Brooklyn pare essere un vero paradiso per gli amanti della birra artigianale.

Uno dei birrifici artigianali americani che esporta di più è The Bruery e una delle sue birre più amate è la Birra Vindictive II, una nera da meditazione da ben 16,1%. Birra maturata per quasi un anno in botte di quercia con aggiunta di mosto d’uva Zinfandel, diventa una Imperial Stout al confine fra una birra e un vino con forti sentori di spezie, bacche rosse, marmellata e frutta dalla buccia scura. Corposa, avvolgente con una punta di acidità quasi acetica data dal passaggio in botte, questa birra andrebbe bevuta a una temperatura di servizio compresa tra 12°C e 13°C in un bicchiere ballon.


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